Case prefabbricate in legno Villebio | Vademecum per un corretto confronto dei preventivi ricevuti - Case prefabbricate in legno Villebio
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Vademecum per un corretto confronto dei preventivi ricevuti

VADEMECUM PER UN CORRETTO CONFRONTO DEI PREVENTIVI RICEVUTI PER LA COSTRUZIONE DI UNA CASA PREFABBRICATA IN LEGNO.

SOVENTE IL CLIENTE CHE RICEVE DALLE VARIE AZIENDE COSTRUTTRICI DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO DEI PREVENTIVI, FATICA AD EFFETTUARE UNA CORRETTA SCELTA NON RIUSCENDO A DARE LA GIUSTA IMPORTANZA ALLE VOCI ELENCATE NEI PREVENTIVI.

QUESTO VADEMECUM E’ FATTO PER EVIDENZIARE QUALI SONO COSE IMPORTANTI DA CONSIDERARE, SENZA FARSI ABBAGLIARE DA ALTRE COSE PUR IMPORTANTI COME LE FINITURE, MA CHE NELL’OTTICA DI CHI CERCA DELLE COSTRUZIONI A BASSO CONSUMO ENERGETICO HANNO CERTAMENTE UN’IMPORTANZA MENO RILEVANTE.

Innanzi tutto bisognerebbe fare dei confronti con tipologie di costruzione simili: ad esempio case a telaio o case in x-lam non sono uguali, le differenze?

- Il 90% delle case in legno esistenti e costruite nel mondo sono case a telaio, molto veloci nella costruzione in quanto le pareti arrivano già dalla fabbrica complete di serramenti e primo strato di intonaco esterno, pertanto richiedono tempi di cantiere molto brevi; sono molto performanti termicamente in quanto le pareti contengono tanto meteriale isolante;

-  Le case in x-lam sono nate negli ultimi anni soprattutto in Italia, grazie alle ottime qualità statiche e sono adatte soprattutto per edifici che hanno elevazioni di 3 piani o più; per contro, richiedono tempi di cantiere maggiori rispetto al sistema a telaio, in quanto l’isolamento esterno ed i serramenti vengono posati in cantiere, ed hanno caretteristiche termiche inferiori agli edifici a telaio, a parità di spessore delle pareti esterne;

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Ciò premesso, le cose alle quali fare attenzione sono:
La trasmittanza delle pareti e del tetto, cioè la quantità di calore che passa attraverso le strutture della casa; un valore di trasmittanza U= 0,12 W/m²K non è “quasi uguale” a U= 0,16 W/m²K ; se è vero che la differenza è di soli 0,04 W/m²K , bisogna considerare che tale differenza rappresenta il 25% della capacità isolante delle pareti esterne, che si ripercuoterà sui consumi di riscaldamento, raffrescamento e comfort per tutta la durata di vita della casa.
Analogo ragionamento va fatto anche per il tetto che sovente rappresenta l’elemento di maggior dispersione termica di un edificio singolo unifamiliare.

4Un altro valore al quale prestare attenzione è lo sfasamento termico delle pareti.
Lo sfasamento termico indica il tempo impiegato dalla parete esterna a far passare
Il caldo o il freddo da una parte all’altra della parete;
È un parametro molto importante soprattutto per il raffrescamento estivo; se una parete o un tetto hanno un valore di sfasamento superiore alle 12 ore, l’edificio al suo interno, risentirà meno delle variazioni della temperatura esterna e quindi non ci sarà bisogno di accendere l’impianto di condizionamento per contrastare l’aumento di temperatura esterno.

 

Un buon sfasamento è garantito da materiali isolanti “pesanti”, quali la fibra di legno o la lana minerale, mentre sono assolutamente sconsigliati materiali isolanti “leggeri” come polistirene, polistirolo e poliuretano.

Nella valutazione del preventivo, è importante quindi sapere quale tipo di materiale isolante viene utilizzato, e sapere che il materiali isolanti “pesanti” costano più dei materiali isolanti “leggeri” (proprio a causa della maggiore quantità di materia prima utilizzata).

5Qualche cenno ai materiali utilizzati per la costruzione delle pareti e del tetto:
Materiali isolanti: non è solo importante raggiungere un basso valore di trasmittanza, ma abbiamo detto che serve anche assicurare un buon sfasamento e delle buone caratteristiche di isolamento acustico. Per ottenere questi risultati, i materiali migliori sono nell’ordine la fibra di legno (ottimo isolante termico, acustico, con buona capacità termica e quindi in grado di assicurare buoni valori di sfasamento) ed a seguire la lana minerale (anche questa con buone caratteristiche, anche se a maggiore impatto ambientale).

Sono da evitare materiali come polistirene, polistirolo e poliuretano in quanto non garantiscono sfasamento termico né isolamento acustico oltre ad avere un alto impatto ambientale essendo derivati dal petrolio. Ovviamente il più costoso di questi materiali è la fibra di legno, seguito dalla lana minerale ed i meno costosi sono i materiali di derivazione petrolifera.

Legname

Per le travi portanti del telaio deve essere utilizzato solo il durame cioè la parte centrale del tronco, mentre l’alburno può essere utilizzato solo per listelli, arcarecci e distanziatori che non hanno funzione strutturale. È importante inoltre che il legno utilizzato abbia una umidità massima del 12%.

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Pannelli OSB

I pannelli in legno in OSB, sono componenti importanti di una parete a telaio. Hanno una funzione statica di irrigidimento del telaio, ed una funzione di tenuta all’aria.

La norma che definisce le caratteristiche dei pannelli OSB è la UNI EN 300:2006. Tale norma europea specifica i requisiti e le definizioni per i pannelli OSB. In particolare si hanno 4 tipi di pannelli:

-OSB/1: pannelli per uso generale e pannelli per allestimenti interni (inclusi mobili) per uso in ambiente secco

-OSB/2: pannelli portanti per uso in ambiente secco

-OSB/3: pannelli portanti per uso in ambiente umido

-OSB/4: pannelli portanti per carichi pesanti uso in ambiente umido

I pannelli OSB sono realizzati utilizzando resine fenoliche in percentuali dal 4 al 7-8 per cento. Va ricordato che le resine fenoliche hanno un potenziale di emissione di formaldeide praticamente trascurabile.

I pannelli OSB 4 sono quelli con le migliori caratteristiche meccaniche, maggiormente resistenti all’umidità e con minori deformazioni al variare delle condizioni termoigrometriche.

Tenuta all’aria

In ogni edificio, ma particolarmente in un edificio in legno, è molto importante curare la tenuta all’aria.

È importante perché tenuta all’aria significa assenza di spifferi e quindi minore spreco di energia, ma soprattutto è importante, perché dove c’è uno spiffero entra aria fredda e dove entra aria fredda si formano condense e muffe e si creano i presupposti per un deterioramento del legno.

Per garantire la tenuta all’aria, è necessario curare soprattutto le giunzioni tra pareti e tetto e tra serramenti e pareti; è molto importanti anche sigillare bene i fori di attraversamento degli impianti. Il costruttore della casa in legno deve porre molta attenzione alla tenuta all’aria, sia utilizzando materiali idonei (per esempio il pannello strutturale OSB), che curando molto bene le giunzioni tra i vari materiali ed il montaggio dei serramenti, utilizzando nastri, guarnizioni e teli quando necessario.

Il committente, attraverso il test di tenuta all’aria (Blowerdoor test), a montaggio terminato, può verificare la qualità del lavoro svolto dal costruttore. EnergiaCasa e Lehner, effettuano gratuitamente il test e garantiscono sulle loro case un indice di tenuta all’aria n50<0,6 vol/h che è il valore minimo richiesto per un edificio passivo e per una CasaClimaGold

Permeabilità al vapore

La permeabilità al vapore non deve essere confusa con la tenuta all’aria, e non è in contraddizione con questa.

Il vapore acqueo presente all’interno della casa prodotto dagli occupanti, deve innanzitutto essere smaltito all’esterno attraverso la ventilazione manuale (apertura dei serramenti) o meglio ancora meccanica (preferibilmente con recupero di calore).

Poiché in inverno la quantità di vapore acqueo interno è maggiore della quantità di vapore acqueo presente all’esterno, attraverso le pareti si attiva una naturale migrazione del vapore, che trovandosi a contatto con pareti fredde, potrebbe condensare e produrre acqua ed alimentare la formazione di muffe all’interno delle pareti.

Per evitare questo è necessario che la pareti siano costruite in modo limitare il passaggio di vapore attraverso le pareti, ma al tempo stesso, il vapore non deve essere trattenuto all’interno della parete, ma devo poter uscire. Le pareti a telaio di EnergiaCasa e Lehner, sono aperte alla diffusione del vapore, essendo costruite con legno e fibra di legno che sono permeabili al passaggio del vapore.

Serramenti

I valori importanti che caratterizzano i serramenti sono:

- la trasmittanza termica (Ug) del vetro,

- la trasmittanza termica (Uf) del telaio

-La tersmittanza termica complessiva (Uw)

Più i valori sono bassi e migliore è la qualità del serramento.

Un buon doppio vetro ha un valore Ug di 1,1-1,4 W/m²K; Lehner utilizza tripli vetri con valore Ug fino a 0,5 W/m²K (per case passive) e normalmente con valore Ug = 0,8 W/m²K

Inoltre è importante sapere se i vetri che sono in preventivo sono vetri di sicurezza (cioè anche in caso di rottura, non sono pericolosi per gli occupanti della casa)

Anche per il portoncino d’ingresso va verificato il valore di trasmittanzaU. Lehner propone portoncini per case passive con trasmittanzaU = 0,8 W/m²K.

Altre cose da tenere in considerazione in un confronto sono:

1) Lo spessore ed il tipo di solai interpiano. Lehner propone un solaio pieno in legno lamellare, con ottime caratteristiche di isolamento acustico.

2) La presenza di un vano tecnico sul lato interno delle pareti esterne. Questo vano serve al passaggio degli impianti idraulici ed elettrici senza dover fare rotture sulle pareti. La presenza del vano tecnico è importante anche per l’eventuale esecuzione di future modifiche (passaggio di nuovi impianti o modifica degli impianti esistenti).

Il vano tecnico viene chiuso con un pannello di cartongesso montato su un pannello di OSB4; in questo modo sarà possibile appendere direttamente alla parete lampade, arredi e quadri utilizzando semplici viti autofilettanti per il legno. Ogni vite può sopportare un carico fino a 50 kg.

3) L’impianto fotovoltaico e la linea vita sul tetto; entrambi sono obbligatori in Italia per le nuove costruzioni, quindi devono essere installati. Non averli nel preventivo vuol dire doverli aggiungere come variante.